A dirla tutta non volevo scrivere uno di quei volumi che si trovano in bella vista nelle librerie, quanto più uno di quei mini libricini compressi tra due tomi su cui ti va l’attenzione solo ed esclusivamente quel giorno in cui dici: “Voglio andare in libreria e comprarmi qualcosa di alternativo!”
Uno di quei libricini che ti invoglia a conoscere l’autore, che ti fa sorridere e che magari rileggi quando sei circondato da nuvole fantozziane.
Beh, questo è ciò che doveva essere il PilloLibro: un “tascabile” mai uscito dalla mia cantina e mai apparso nelle librerie.
Forse questo blog sarà l’unico scaffale su cui poggerà ma almeno qualcuno, se pur per sbaglio, lo leggerà.
Gli altri capitoli del PilloLibro seguiranno…”postea”.









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